Catturare sogni: Marc Chagall 

Conosci un artista dai libri di scuola. Lo guardi e non lo capisci, come puoi, che ne sai tu? Poi passano anni e ti ritrovi a pensare all’arte, ai pittori che ti avevano colpito tempo addietro, a quei quadri che ti avevano incuriosito. Cerchi senza sapere il nome dell’artista o dell’opera e, mentre guardi distratto tra le molte immagini, una ti attrae e ti fa aguzzare la vista. Era quella. Era “blu” (così l’avevo chiamata nella mia mente).
In realtà il nome è “Paesaggio blu”, ci sono andata vicino. 

Forse perché Chagall era proprio così, o così mi piace immaginarlo: immediato, sincero, reale pur raccontando visioni e ricordi onirici. Chiama le cose con il loro nome: “La passeggiata”, “La sposa”, “L’ebreo in rosa” e non c’è trasposizione di significato, è quello che vedi. 

I colori sono basilari, i disegni quasi infantili e le pennellate piene. Anche se poi, quando ti ci fermi per un attimo sopra, vedi tutto il resto. 

Il paesaggio che accoglie e protegge. La città natale, dove ha vissuto un’infanzia felice nonostante tutto, e che gli ha fatto incontrare la futura moglie Bella, l’amore della sua vita ritratto in molte sue opere, morta prematuramente lasciando un vuoto immenso in lui. La Francia che lo accetta tra gli artisti di Montparnasse a Parigi quando la Bielorussia sotto lo zar gli stava stretta, che lo vede scappare durante le persecuzioni antisemite naziste per poi farvi ritorno e stabilirsi in Provenza, fino alla morte.

Il colore che avvolge le figure, non le colora soltanto, le riempie. Sempre colori base: giallo, rosso, blu, verde. Bianco e nero. 

 La serenità. Matrimoni felici, amanti che passeggiano per mano, uomini che toccano il seno delle loro donne senza malizia, solo perché le amano; la gioia degli artisti del circo, gli animali dei contadini, uccelli, mucche, asini. Tutto è felice, nonostante. Nonostante le passeggiate siano quasi sempre uno sul terreno e uno nel cielo, trattenuto dallo scappare via. Nonostante gli amanti volino sopra le città, come a lasciar intendere che l’amore non sia cosa di questa terra. Nonostante il circo non sia altro che un’allegoria del grande circo della vita, delle acrobazie inutili e fantasiose della guerra. 

Marc Chagall lascia trasparire gioia, sempre, ma non manca di ricordarci la sua profondità, il suo bisogno di rielaborare gli eventi della vita per trasformarli in felicità. 

Abbiamo girato camminando tra quadri olio su tela, gouache, xilografie, litografie in bianco e nero o a colori, bozzetti a matita, acqueforti della Bibbia. Non c’erano i miei quadri preferiti, peccato, ma la vista e la curiosità vengono ampiamente ripagate quando, girando l’angolo trovi la spiegazione dettagliata del quadro “La vie” e ti chiedi perché occupi una parete intera… poi ti volti e comprendi. Perché il quadro stesso la occupa; quattro metri alto tre di Vita! La sua storia, i matrimoni, la figlia, la patria, Parigi, il circo e la musica, la religione e le tradizioni.


Tutto in questo quadro parla della sua storia, la sua Vita! Entri nella testa dell’artista, scruti il suo cuore e la sua anima, portata a nudo, su un grande lenzuolo bianco… eccolo lì quello che ti aveva attratta, che ti si era fissato in mente. Il circo in cui tutti siamo clown, trapezzisti, giocolieri, in cui tutti ci barcameniamo. 

Lo confesso, vado alle mostre soprattutto per vedere quanto sono grandini quadri. Come “La Gioconda” che ti immagini enorme, poderosa, imponente ed invece è un quadretto da camera… ma questo di Chagall, vi dirò, mi ha colpito! Ti avvicini per cercare il particolare e ti ritrovi invece ad allontanarti per vedere l’insieme. È la metafora della vita: la indaghi, la scruti, la interroghi, ma poi è l’insieme che ti restituisce il significato completo. 

Buona notte

La CiCci


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...