Chiari: una fiera e anche di più!

Partire con i bambini è sempre un’incognita. I tempi del viaggio e del soggiorno sono scanditi dai loro ritmi, giustamente, ma la meta la devi scegliere tu, adulto, per fare in modo che non si annoino e non lasciare ulteriore spazio all’agitazione che probabilmente i piccoli già avranno per il solo fatto di essere fuori casa. Così, con tutte le buone intenzioni e l’entusiasmo possibile, sabato mattina io e la Fra (ormai la conoscete, la mamma dei “miei” bimbi) ci siamo messe in auto, direzione Chiari: fiera del bambino naturale.

Il viaggio procede tranquillo, senza troppi drammi, una piccola sosta in autogrill per la colazione, la favola della Fabbrica delle Farfalle, il nasino incollato ai vetri per veder sfrecciare il treno sulla linea dell’alta velocità.   

Arriviamo a Chiari all’ora di pranzo e lì, rimaniamo a bocca aperta: una maestosa, meravigliosa, mastodontica villa liberty è la splendida location di questo evento. Il parco non è da meno! Ovunque indirizzi lo sguardo quello che vedi è bellezza: la dimora, i bambini che rotolano nel verde dell’immenso prato fiorito, neonati che spuntano dalle fasce strette attorno ai papà e alle mamme che passeggiano. C’è profumo di famiglia nell’aria.

I bambini ovviamente addocchiano il parco giochi e ci si tuffano, la Fra deve per forza seguirli perché non la mollano un momento, ed io ho la possibilità di entrare a visitare i banchetti degli espositori, tutti accuratamente selezionati secondo la filosofia dell’evento: educazione e crescita alternativa. 

L’interno della villa, se possibile, è ancora più bello dell’esterno. Candelieri di vetro soffiato, vetrate a piombo, muri riccamente affrescati… ogni cosa lascia stupefatti, così come vedere le creazioni e le produzioni esposte. Appena entrata capisco subito di essere nel mio elemento quando leggo scritta su un grosso cartellone la frase di Maria Montessori:

 “Se vogliamo costruire un mondo nuovo, dobbiamo partire dal bambino.”,

quella da sola poteva già bastare…ma ho scoperto, metro dopo metro, una meraviglia dopo l’altra. I giochi in stile Waldorf, le fasce porta bebè, che si potevano chiedere in prestito per visitare la fiera, i pannolini lavabili e i vestitini, giocattoli e prodotti per la cura personale biologici e 100% naturali, i libri, le associazioni di genitori, educatori e personale specializzato che collaborano per la crescita sana dei bambini. Insomma, più guardavo, più mi piaceva, più capivo. Che questa non è solo la mia strada, ma è quella giusta, quella che più si adatta al mio mondo e al mondo dei piccoli stessi.

Chi ha potuto partecipare alle conferenze, con relatori esperti nei vari settori e soprattutto testimoni del successo di questa visione educativa, ha potuto ancora meglio comprendere la potenza delle nuove visioni, che poi nuove non sono nemmeno. Bisogna essere coraggiosi per andare contro la tradizione. Bisogna informarsi, leggere, partecipare e costruire, trovarsi da soli gli attori, i collaboratori e i sostenitori dei nuovi progetti, ma questa fiera ha chiaramente dimostrato che qualcosa si sta muovendo, che c’è interesse e voglia di mettersi in gioco. Tante pance e tante coppie giovani girolavano per le sale della villa, segno che la costruzione della crescita dei propri figli parte da molto prima di loro; parte con la consapevolezza e continua con la scelta. Auguro a quelle pance e quelle belle coppiette, nonchè a me stessa, di avere la forza di mettere in atto un cambiamento, di fare scelte scomode, contro corrente, rischiose e dispendiose. Il premio varrà lo sforzo, ne sono sicura!

Dopo qualche istante all’interno dello spazio espositivo ritrovo i bambini e la Fra nel gioco-laboratorio dei mattoncini Matto costruzioni! Un’idea geniale: hanno riprodotto in miniatura veri mattoni rossi, pieni, in diverse misure e piccoli travi di legno, l’obiettivo é quello di costruire, riprodurre, equilibrare le strutture, vere opere d’arte muraria in miniatura.
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Sazi di costruzioni ci dirigiamo verso altri espositori, i giochi handmade in legno della Bottega di Mattia, i libri e i giochi letterari in lingua inglese della Usborne, le idee spaziali per bambini super di Super G… Io avrei visto tutto e partecipato ad ogni conferenza possibile, ma con i bambini, si sa, tutto tutto non si può fare. È così siamo stati nel parco, abbiamo giocato, mangiato il gelato, salutato gli uccellini e i conigli nella grande gabbia. 

E poi siamo andati al B&b e, lavati, cambiati e mangiato una pizza in 15 minuti massimo, siamo stramazzati a letto! I bambini con gli occhi pieni di cose meravigliose, noi grandi con le schiene a pezzi e la consapevolezza che forse il sentiero su cui stiamo camminando sia quello giusto. E pensando a quello che avremmo fatto l’indomani…

La CiCci

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