Certe donne non lo sanno

Certe donne si alzano al mattino, quando tutto è ancora buio, quando tutti ancora dormono, e mettono le tazze capovolte sopra le tovagliette sul tavolo in cucina, il latte nel bollitore, il caffè nella caffettiera che sarà solo da accendere. E non lo sanno che i loro figli le ringraziano sorridendo e che per il loro marito quel caffè già pronto vale più del bacio che non sono riuscite a dargli.

Certe donne non vanno dal parrucchiere tutte le settimane perché preferiscono portare i figli al cinema o uscire a mangiarsi una pizza con il loro compagno. E non lo sanno che quando loro le guardano non vedono la ricrescita o qualche capello bianco in più, ma soltanto il volto di chi li ama incondizionatamente.

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Certe donne lavorano otto o dieci ore al giorno, tornano in una casa affollata e disordinata, cucinano la cena e mettono su una lavatrice o passano l’aspirapolvere prima ancora di servirla in tavola. E non lo sanno quanto quei vestiti profumino del loro profumo di mamma, nè quante volte un giorno quelle cene genuine e semplici saranno copiate dalle loro figlie ormai grandi, per le loro famiglie.

Certe donne, stanche morte alla sera tardi, si svestono in camera da letto,  ripongono con cura gli abiti sulle stampelle, si struccano davanti allo specchio e vedono solo le occhiaie che hanno accumulato. E non lo sanno che i loro mariti, già sotto le coperte, fanno finta di leggere ma le guardano e le desiderano come vent’anni prima, perché vedono soltanto il volto di quella ragazza che li ha fatti innamorare.

Certe donne urlano, sgridano e litigano con i figli, si prendono gli insulti facili dell’adolescenza, le recriminazioni dell’età adulta e incassano senza crollare. Poi si chiudono in macchina e piangono. E non lo sanno che quegli stessi figli nelle loro stanze stanno facendo lo stesso. E che un giorno le ringrazieranno.

Certe donne si sentono vecchie in mezzo a tante altre più giovani e belle di loro, si sentono inadeguate, fuori tempo. E non lo sanno che invece sono ancora più belle di quando avevano vent’anni e che qualche uomo le sta osservando rapito da dietro un angolo. 

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Certe donne si guardano allo specchio e contano le rughe. E non lo sanno che per le loro bambine quelle rughe sono scivoli, sono i racconti di tanti sorrisi, sono i segni della loro saggezza, i ricordi di tanta vita. E che senza, il loro volto non sarebbe così speciale ed unico.

Certe donne stirano fino all’una di notte per mandare il marito a lavoro con la camicia inamidata, perché ci tengono. E non lo sanno che accarezzandole e sentendone la morbidezza prima di indossarle, i loro mariti pensano alla loro pelle quando le abbracciano.

Certe donne al mattino si truccano distrattamente, come fosse un’abitudine. E non lo sanno che per i loro figli non ci sarà mai donna, fidanzata o compagna che potranno mai guardare nello stesso modo. 

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Certe donne non lo sanno. Non sanno quanto siano apprezzate, quanto invidiate, quanto siano belle e lo saranno sempre agli occhi di chi le ama. Quanto siano indispensabili.

E visto che non lo sanno, diciamoglielo. 

Non oggi, nè ogni giorno. Ma ogni tanto, quando le borse sotto gli occhi pesano troppo, quando la ricrescita si è fatta evidente, quando guardano fisso la televisione senza prestargli attenzione. 

Diciamoglielo in quei momenti.

“Ballata delle donne”


Quando ci penso, che il tempo è passato,

le vecchie madri che ci hanno portato,

poi le ragazze, che furono amore,

e poi le mogli e le figlie e le nuore,

femmina penso, se penso una gioia:

pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,

la partigiana che qui ha combattuto,

quella colpita, ferita una volta,

e quella morta, che abbiamo sepolta,

femmina penso, se penso la pace:

pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,

che arriva il giorno che il giorno raggiorna,

penso che è culla una pancia di donna,

e casa è pancia che tiene una gonna,

e pancia è cassa, che viene al finire, divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano

la mia compagna, ti prendo per mano.


[Edoardo Sanguineti]

Buona festa a tutte le grandi donne! 

La CiCci

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2 pensieri su “Certe donne non lo sanno

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