Conterie

“Fede, che faccio, te lo tengo? Ti può servire?” Questa è stata la domanda che ha animato ogni Natale, compleanno o festa che prevedesse dei pacchettini con nastri e annessi e connessi. E’ tutta la vita che colleziono e raccolgo qua e là ogni genere di minuteria, pensando che un giorno sicuramente l’avrei utilizzata. 

Fin da bambina, come già vi ho detto qui, mi appassionava tutto ciò che aveva a che fare con la creazione manuale: cucito, pasta di sale, fabbricazione di candele, rivestimenti di scatole di carta e composizione di bigiotteria di perline. Non c’era regalo più grosso che donarmi una collana rotta o un orecchino spaiato… Subito nella mia mente si delineava un nuovo progetto. E così, come dicevo, per anni ho accumulato e acquistato una quantità di materiale degna di una merceria.

Queste ultime settimane sono state un pò strane per me, ho avuto mille pensieri e mille piste mentali (sono campionessa in questo!) e perciò sabato ho detto basta! Come gli uomini che per svagarsi vanno a pescare, ho preso le mie belle scatole di perline e la miriade di creazioni che ho prodotto in tutti questi anni ed ho cominciato a disfare.

Perlina per perlina.

Fil di ferro per fil di ferro.

Cristallo per cristallo.   

Sono convinta che questo procedimento lento e minuzioso, funga per me come una sorta di terapia. Mi calma, mi rilassa. Già quando avevo 14 / 15 anni mi piaceva tirare fuori tutto il materiale che possedevo per comporlo o smembrarlo. All’epoca utilizzavo prevalentemente conterie e piccoli cristalli, avete presente le classiche perline colorate piccolissime, dai quali tiravo fuori creazioni veramente complicate… Non ho mai seguito corsi e i tutorial su internet erano ancora un miraggio (mannaggia la vecchiaia!!!) e perciò compravo qualche rivista di settore e, più che altro, sperimentavo.

Poi sono cresciuta e il mio gusto è cambiato. Ho iniziato ad utilizzare il fil di ferro, ad intrecciarlo e lavorarlo con le pinze. Mi piaceva produrre anelli ed orecchini, formare catenelle con le perle più grosse, utilizzare i famosi nastrini, le catene in metallo e le perle d’argento. Più crescevo, più affinavo la mia tecnica, inserivo materiali nuovi. Ho scoperto come utilizzare il feltro, la seta, il tulle. Ho comprato madre perla, giada, lapislazuli, quarzi, ceramiche… Ogni mercatino, fiera o bancarella era l’occasione giusta per cercare qualcosa di nuovo da provare. 

E quando mi sento particolarmente giù, quando il mio cervello prende fuoco, mi siedo al tavolo, afferro gli attrezzi del mestiere e inizio a lavorare. Mi concentro, mi svago, mi diverto e mi sento appagata e soddisfatta di tenere in mano qualcosa che quella stessa mano ha creato. 

Buona settimana

La CiCci

 

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2 pensieri su “Conterie

  1. Mamma Patty ha detto:

    Brava Fede!!!!
    Conservare, riciclare….sono una caratteristica della nostra famiglia!
    Vecchi bottoni, pezzi di stoffa, cerniere, pizzi e gomitoli di lana.
    Già la nonna Mariù confezionava strofinacci e asciugapiatti con ritagli di vecchie lenzuola, abbellendoli con bordini o pizzetti.
    Con avanzi di stoffa cuciva grembiuli per la cucina. Con la lana di vecchie maglie disfatte lavorava con i ferri tanti quadrati colorati che poi univa tutti insieme per realizzare calde coperte.
    È una grande soddisfazione poter fare cose nuove usandone di vecchie per dargli una nuova vita!!! 😊

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